Sondaggio Politico-Elettorale

Indagine DEMOPOLIS: le intenzioni di voto dei siciliani per le Politiche. Primo partito quello dell’astensione

Pubblicato il 2/8/2011.

Autore:
Istituto Demopolis

Committente/ Acquirente:
Quotidiano La Sicilia - Diffuso anche da: Ansa, Gazzetta del Sud, Corriere del Mezzogiorno, Italpress, Antenna Sicilia, Telecolor, ecc.

Criteri seguiti per la formazione del campione:
Campione casuale rappresentativo dell'universo di riferimento, stratificato per classi di età, sesso, titolo di studi, ampiezza demografica del comune ed area di residenza

Metodo di raccolta delle informazioni:
Metodologia CATI-CAWI

Numero delle persone interpellate e universo di riferimento:
1.014 intervistati. Universo di riferimento: cittadini maggiorenni residenti in Sicilia

Data in cui è stato realizzato il sondaggio:
Tra il 26/07/2011 ed il 31/07/2011


QUESTIONARIO

QUESITO n.1

Domanda : Se si votasse oggi per le elezioni politiche, a quale partito darebbe la sua preferenza?.

Risposta: Grafico allegato. Non sa: 24%








CONTRIBUTI CONCLUSIVI


Testo conclusivo:
Tre siciliani su dieci, se ci si recasse alle urne per il rinnovo del Parlamento nazionale, resterebbero a casa: risulta oggi molto elevato nell’Isola il partito del “non voto”, il numero di quanti – incerti o delusi – sceglierebbero l’astensione, penalizzando in particolar modo i partiti maggiori. È quanto emerge dal Barometro Politico regionale dell’Istituto Nazionale di Ricerche Demopolis in un contesto che rende ancora più imprevedibili del solito le dinamiche del consenso nell’Isola. Pesa sul voto la crescente sfiducia dei cittadini nel Parlamento, nei partiti di maggioranza e di opposizione, nelle istituzioni politiche nazionali e regionali, ma soprattutto la percezione di una grave disattenzione della classe politica verso i problemi reali della Sicilia e del Sud in particolare. “L’incertezza del quadro politico nazionale – afferma il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento – rende oggi decisive, ancora una volta, le scelte dei siciliani per il futuro politico del Paese, soprattutto in relazione al possibile premio di maggioranza al Senato. La fotografia del voto, scattata da Demopolis agli inizi di un mese di agosto che si preannuncia politicamente caldissimo nei palazzi romani, appare destinata a modificarsi nelle prossime settimane, sulla base dell’evoluzione degli scenari nazionali e regionali”. Il PDL, alla difficile ricerca di un futuro oltre Berlusconi, si attesta oggi in Sicilia al 27,2%, con circa 730 mila voti: ben lontano da quel traguardo del 46% ottenuto da Alfano nel 2008. Anche il PD, posizionato al 19%, resta distante, con 510 mila voti, dai risultati delle Politiche 2008: il partito di Bersani – secondo i dati rilevati dall’Istituto Demopolis - non sembra beneficiare nell’Isola del clima post referendario e risente, tra gli elettori, di un’identità ritenuta troppo incerta e frammentata. L’Italia dei Valori di Orlando e Di Pietro appare in lieve crescita e sfiora il 5%, pagando però una forte debolezza in Sicilia orientale. Sinistra, Ecologia e Libertà ottiene il 3,5%, frutto soprattutto della simpatia di molti elettori per il suo leader e fondatore Nichi Vendola. Si ferma invece all’1,2% la Federazione della Sinistra, mentre conseguono complessivamente il 3% il Movimento Cinque Stelle ed altre liste di Centro Sinistra. Sul fronte opposto, nel Centro Destra, prosegue il consolidamento territoriale di Forza del Sud, il nuovo partito di Miccichè, Bufardeci e Cimino attestato all’8%; al 3,4% si posiziona il PID di Romano (che supera il dieci per cento a Palermo), mentre sfiora il 2% la Destra che in Sicilia si identifica con Nello Musumeci. Un ruolo significativo – secondo il Barometro Politico Demopolis – ricopre il Terzo Polo, che ha oggi la sua roccaforte nazionale nell’Isola, il cui peso potrebbe rivelarsi decisivo per la futura governabilità del Senato. L’MpA del presidente della Regione Raffaele Lombardo, con circa 360 mila voti, si attesta al 13,5%. L’UDC di Casini e D’Alia ottiene il 7,8%: un forte consolidamento, nonostante la perdurante debolezza dei consensi nelle città capoluogo di Catania e Palermo. Cresce l’API di Rutelli all’1,7%, mentre si indebolisce ulteriormente, con il 5%, Futuro e Libertà, il partito di Gianfranco Fini sempre più condizionato dal ruolo e dall’esposizione del suo leader e fondatore. Ben diverso – secondo l’indagine dell’Istituto diretto da Pietro Vento - risulterebbe oggi nell’Isola il peso dei partiti nelle intenzioni di voto per le Regionali, che da sempre si caratterizzano, rispetto alle Politiche, per una differente espressione del consenso da parte dei siciliani: uno scenario che sarà oggetto del Barometro Politico Demopolis di settembre. Metodologia di ricerca L’indagine, diretta da Pietro Vento con la collaborazione di Giusy Montalbano, Marco Tabacchi e Maria Sabrina Titone, è stata condotta dal 26 al 31 luglio 2011 dall’Istituto Demòpolis, con metodologie Cati-Cawi, su un campione di 1.014 cittadini, rappresentativo dell’universo della popolazione siciliana maggiorenne, stratificato per genere, età, titolo di studi, ampiezza demografica del comune ed area di residenza. Approfondimenti e notizie sulle puntate precedenti sul sito: www.demopolis.it






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